Com’è possibile che in Parlamento ci sia così tanta gente che non ritiene affatto legittime da parte dell’individuo neppure quelle scelte libere e responsabili che lo riguardano in modo esclusivo? Io penso che tutto sia spiegabile con una grave disistima che il legislatore nutre verso se stesso, e si può capire, se si pensa a come arriva in Parlamento, e perché.
Quando il legislatore disprezza se stesso, disprezza anche l’individuo per il quale scrive le leggi: non essendo stato scelto da chi poi rappresenta, ma essendo per lo più cooptato in virtù di meriti che si riducono alla fedeltà allo schieramento di appartenenza, egli insegue l’elettorato per ciò che dell’elettorato gli è dato da rappresentazioni che sono insieme distorte e distorcenti.
da malvino una interessante lezione di democrazia.