Archives for giugno 2008
Stanchezza
20 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
Sei davvero stanco quando:
- sbagli per due volte a prendere la metropolitana (direzione San Donato invece di Maciachini e Bisceglie invece di Sesto San Giovanni);
- la colonna sonora di Momenti di gloria (Vangelis, Chariots of Fire) ha lo stesso effetto di in una spietata ninna nanna.
Sei davvero fortunato quando:
- riesci misteriosamente a svegliarti quando la metropolitana è arrivata alla tua fermata.
Giornate lunghe
16 giugno 2008 | Uncategorized | 2 Responses
Posso dire che per essere novembre mi sembra che le giornate siano un po’ troppo lunghe?
.mau. a proposito delle avverse condizioni atmosferiche di giugno.
Trenitalia
16 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
Nuove carrozze intercity. Tutto bello e lindo. Ogni posto ha il suo bel tavolino con tanto di prese per caricare il cellulare o il computer. Certo, quel cavolo di tavolino rende estremamente disagevole alzarsi per andare a gabinetto, e scommetto che prima o poi qualcuno collegherà a quella presa un rasoio elettrico, creando scandalo tra gli altri passeggeri, ma non si può avere tutto.
Quello che però mi piacerebbe proprio avere è il poggiatesta regolabile, come nei vecchi intercity. Questo è fisso. E duro.
O tengo la schiena dritta, con il poggiatesta che colpisce le scapole, oppure tengo la schiena curva. In entrambi i casi non riesco a dormire. Forse è un bene, perché con i 15 gradi di aria condizionata l’unico modo per non buscarsi qualche malanno è massaggiarsi energicamente le braccia e il torace.
Certo, rispetto al trasporto locale è tutta un’altra cosa: l’aria condizionata in genere non funziona o, per un guasto al termostato, riscalda la carrozza invece di raffreddarla, e non si ha neppure modo di scoprire se il poggiatesta è regolabile, dal momento che si viaggia in piedi.
Non sono mai contenti, i viaggiatori. Sarà perché per prendere questo cavolo di intercity pagano il doppio rispetto a un locale e, se sono in due o tre, anche rispetto all’auto.
P.S. Almeno il treno è in orario, ma che sia un evento eccezionale lo conferma pure la capotreno, che ha annunciato “Prossima fermata XXX, il treno viaggia con… no, scusate, siamo in orario!”.
Benedizioni
15 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
Don Ugo Carandino benedice una sede di Forza Nuova:
via hereticus.
Vicino possibile
13 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
Da alcuni anni non utilizzo più Word per scrivere. Oggi, per svariati motivi, ho avviato nuovamente questo utilissimo programma.
Non ero più abituato ai suoi saggi consigli grammaticali:

“Il più vicino possibile” è forma dialettale scorretta: in italiano si dice “Il più vicino a possibile”. Faccio proprio bene a tenermi il più lontano a possibile da Word.
Drag and Drop World
13 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
Il manifesto in una nuvola
12 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
TagClaud creata grazie a Wordle a partire dal testo (opportunamente ripulito) del Manifesto del Partito Comunista di Marx e Engels.
Ecco perché venerdì tiferò Romania
11 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
Da una mail ricevuta qui in ufficio:
Dopo vari tentativi abbiamo deciso di assumere part time fisso un filippino in gamba giovane per le nostre pulizie.
Se conoscete qualcuno prego mandare rif. a XXXX.
Astenersi tipi come yyy o rumeni!!!!!!
Un certo antisionismo è giustificabile
5 giugno 2008 | Uncategorized | No Responses
Un certo antisionismo è giustificabile.
Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, dopo il fugace incontro con Ahmadinejad, presidente iraniano.
Ricapitoliamo
4 giugno 2008 | Uncategorized | 1 Response
Ricapitoliamo. Tu partorisci. Partorisci soffrendo. A rischio della tua vita. Tuo figlio è malato, ti dicono che deve morire. Tu soffri. Soffri. Poi, all’improvviso, ti dicono che no, bisogna dializzarlo. Tu ti chiedi che succede, fino a ieri ti hanno detto che deve morire, forse non gli hanno nemmeno pulito il culo perché tanto era carne deperibile (quando è arrivato al Giovanni XXIII aveva una grossa escoriazione), e invece tutto a un tratto vogliono il tuo consenso. Chiedi tempo per capire, e ti tolgono la potestà genitoriale. Arriva il giudice a dirti che non sei più sua madre. Protesti, rivendichi il diritto di dire la tua su quella carne che hai partorito a costo della tua vita – ed arriva il giornalista a dirti che sei cinica, che non hai le rotelle a posto, che vuoi uccidere tuo figlio.
Il giornalista in questione è Luca Volontè.
