La senatrice Paola Binetti, ospite di Corrado Augias a Le Store (puntata del 28 gennaio 2008), intorno al minuto 22:
La terza alternativa è quella che, articolo 2 della 194, analizza le cause che inducono le persone all’aborto. Articolo 5 della 194 adita [?] a rimuovere queste cause proponendo alternative alle donne. Come dire a questa donna io le posso dire “Figlia mia, cos’è che in questo momento ti induce all’aborto? Puoi dare questo figlio in adozione, e senza che nessuno ne sappia. Puoi avere risorse economiche da parte nostra […]. Puoi avere tutte le garanzie sul posto di lavoro” […].
L’idea di fornire alternative, e lo dico in tutta sincerità, mi sembra una buona idea.
Quello che non mi va è che una senatrice, per illustrare il contenuto di una legge, inizi con “Figlia mia”: sarà un innocente modo di dire, ma a me rimane l’impressione che si sia passati da “Dio, Patria e Famiglia” a “Dio, Patria è Famiglia”?
Sì, in effetti. Ma mi pare siamo ormai a “Dio, paternalismo e famiglia”. Che è pure peggio del trittico con Patria.
Oltretutto, il paternalismo sembra unire destra e sinistra (sì, insomma, quella pseudo-sinistra che è il PD, ecco, ci siamo capiti, no?)