Archives for aprile 2008
Contro la stirpe
30 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
Ho visto Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi.
Da vedere.
Curioso scoprire che nel 1966 (che alla fine vuol dire poco più di quaranta anni fa!) la contraccezione era considerata un reato. Contro la stirpe.
Fondo per la ricerca
30 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
I 300 milioni di euro prestati (regalati?) ad Alitali provengono dal fondo per la ricerca.
Se non ricordo male, anche i soldi utilizzati per accontentare i camionisti in sciopero avevano la stessa origine.
A questo punto, sorge il dubbio che i fondi per la ricerca funzionino in realtà come un deposito dal quale attingere in caso di necessità. Ho un problema? Prendo i soldi dalla cassa per la ricerca!
A questo punto, non conviene chiamarlo “Fondo per imprevisti da destinarsi alla ricerca se proprio proprio nessuno rompe le palle?”
Speriamo che il governo cada presto
30 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
Queste le statistiche di accesso del blog principale.
Gli accessi di gennaio e febbraio sono dovuti alla caduta del governo Prodi. E il blog principale non tratta di politica.
Titoli accademici
22 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
Galimberti non copia. «Galimberti dimentica i virgolettati». Queste le sue parole di difesa, riportate – tr virgolette – domenica da Il Giornale, il quotidiano che ha ‘pizzicato’ nell’ultimo saggio del filosofo, noto al grande pubblico prima per le sue comparsate al Maurizio Costanzo Show e poi per le paginate su La Repubblica, tutta una serie di passi simili in modo imbarazzante ad altrettante frasi de Il piacere e il male (Feltrinelli) di Giulia Sissa, moglie dell’antichista Marcel Detienne.
Edoardo Castagna, “Il vizio di Galimberti”, Avvenire, 22 aprile 2008
A me, di questa storia, non stupisce tanto che Galimberti abbia copiato (o rielaborato vecchio materiale del quale si era dimenticato l’origine, come avrebbe precisato), e non stupisce neppure che i titoli accademici di Galimberti, per Avvenire, siano il Maurizio Costanzo Show e Repubblica.
Quello che davvero mi stupisce è che il titolo accademico di Giulia Sissa sia l’aver sposato un antichista.
Confindustria sta diventando un gineceo
22 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
Questo è uno che ci crede
19 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
laRegione Ticino, Lettera al direttore:
Egregio direttore, nei giorni 14 e 15 aprile sono stato a Milano per festeggiare la tremenda e cocente batosta e sconfitta dei comunisti e di un certo Veltroni e chiaramente la memorabile, ineguagliabile, trionfale e plebiscitaria vittoria del presidentissimo Silvio Berlusconi. Doveva vedere Direttore, sembrava l’epopea del nuovo West; la gente ubriaca di gioia e soddisfazione nel vedere e sentire che finalmente il comunismo era stato cancellato e debellato per sempre dalla terra italica. Come lei saprà il comunismo è stato la più grande infamia, nefandezza e menzogna che il mondo civile abbia mai conosciuto; ha calpestato i più elementari diritti dell’Uomo, privando i popoli della libertà, della parola, rendendoli schiavi e lasciandoli nella più totale fame e miseria. Basti guardare all’Europa dell’Est per non parlare della Cina, di Cuba, della Cambogia di Pol Pot che voleva eliminare tutte le persone al di sopra dei 12 anni, in modo che lui ed i suoi aguzzini come lui potessero addestrare e manovrare i ragazzini alla loro volontà. Sono tornato a casa con immensa gioia, quando mi sono imbattuto nel suo quotidiano laRegioneTicino di martedì 15 aprile, dove ho letto l’articolo dal titolo beffardo, ironico e offensivo “ Di nuovo Berlusconi” e poi ancora in 2 ª pagina “Ancora Lui”, dopo una così evidentissima strabiliante vittoria. Offensivo soprattutto per i circa 18 milioni di persone che hanno votato il Popolo della Libertà. Per quanto mi riguarda ho votato e fatto votare i miei tantissimi amici e connazionali il PdL per il bene dell’Italia. Penso anche che il Presidente Berlusconi, sia l’unica persona attualmente in grado di risollevare l’Italia, perché mortadella Prodi, comunisti e compagni di merende l’hanno lasciata nel degrado e nella monnezza. È penoso vedere che il Dovere, attuale laRegioneTicino che fu di grandi liberali come Stefano Franscini sia potuto cadere così in basso finendo nelle mani di certi miseri comunisti. W l’Italia, W Berlusconi.
Metropolitana \2
16 aprile 2008 | Uncategorized | 1 Response
Carrozza affollata. Cattivo odore. Una ragazza di fianco a me, guardando un ragazzo di probabile origine orientale seduto al mio fianco, impreca a voce alta per la puzza e si tura il naso con un fazzoletto.
Il convoglio arriva a Cadorna, molte persone scendono e il cattivo odore si riduce, per poi sparire praticamente del tutto alla fermata successiva. La ragazza, imperterrita, continua a tenere il suo fazzoletto contro il naso: se lo toglierà solo quando, quattro fermate dopo, il ragazzo di probabile origine orientale sarà sceso.
La scena sarebbe comica, se non fosse tragica.
Metropolitana \1
16 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
Milano, linea verde. Sul vetro, due adesivi appiccicati giusto ad altezza occhi: difficile non notarli.
Il primo:
Marocchino pezzo di cacca figlio di puttana
Il secondo:
Romeno bastardo sei un cane morto scemo
Qualcuno si è preso la briga di concepire questi illuminanti pensieri, stamparli (ignoro se a casa con una stampante da pochi euro o su scala industriale) e incollarli sulla carrozza della metropolitana.
Ho cercato di leggere quei due adesivi con gli occhi di un marocchino e di un romeno. Non è stata una bella sensazione.
Il miglior commento sulle elezioni
15 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
Beh, dai, poteva andare peggio
Sì, potevamo vincere.
PdL
15 aprile 2008 | Uncategorized | No Responses
Ieri pomeriggio, alla radio, ho sentito presentare il PdL come Partito della Libertà, Partito delle Libertà, Popolo della Libertà, Popolo delle Libertà, e nessun commentatore sembrava sicuro della propria interpretazione. E questo tra i giornalisti: facile immaginare la confusione tra gli elettori.
Secondo me si possono annullare le elezioni per ambiguità semantica.

